Finalmente il nuovo CCNL!!!

Finalmente la notizia che molti attendevano dopo un percorso pieno di ostacoli ed intoppi cominciato quasi due anni fa. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli artisti, tecnici e amministrativi in società cooperative, voluto da Legacoop, Confcooperative e AGCI con i sindacati Slc Cgil, Fistel CISL e Uilcom Uil, entrerà in vigore a partire da gennaio prossimo.

Il CCNL disciplina il lavoro intermittente, l’apprendistato, il diritto alla sicurezza e integrità dei lavoratori, lavoro a distanza e altro ancora. E’ stata definita la forma del contratto individuale e dell’informazione del lavoratore con obbligo di inserimento della durata, preavviso di chiamata, la possibilità di rinegoziare il trattamento minimo ogni qualvolta venga chiamato, tempi e modalità di pagamento, diritto all’indennità di disponibilità nel caso di obbligo di rispondere alla chiamata.

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Sono stabilite le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno e festivo ed è stata introdotta la flessibilità e banca ore, ovvero un sistema che permetta di gestire le esigenze impreviste e non programmabili. Ma le novità più importanti che si attendevano da tempo riguardano la definizione dei profili professionali di artisti, tecnici ed operai dello spettacolo, e la regolamentazione di orari e riposi nei lavori e durante i tour.

Un motivo in più per ribadire che il lavoro nella musica, teatro, danza non è un hobby o una malattia che passa con l’età: è una professione svolta con impegno, studio, tecnologia e passione.

Il CCNL è disponibile qui

Il 16 dicembre 2014, presso la fondazione ATER di Bologna il Tavolo Legalità e Sicurezza, si è riunito per una giornata dedicata al nuovo CCNL per i lavoratori dello spettacolo in cooperativa, al Decreto Palchi e le relative linee guida e ad un approfondimento sul Jobs Act insieme ad alcune proposte per promuovere il lavoro nello spettacolo e nella cultura. Erano presenti circa 40 partecipanti tra organizzatori, cooperatori, presidenti, consulenti, sindacalisti e tecnici.

Il Tavolo Legalità e Sicurezza è un gruppo spontaneo formato da un insieme di soggetti che operano nel campo dello spettacolo, che in soli tre anni ha ottenuto una serie di risultati interessanti come la collaborazione alla stesura del CCNL, linee guida sul decreto palchi, ridefinizione delle classi di rischio in collaborazione con INAIL, collaborazione con Legacoop per aspi e circolari e con Cgil per quanto riguarda la sicurezza, audizione col ministero per la lotta al lavoro nero delle false associazioni, organizzazione del corso sicurezza di ATER assieme a Agis, Assomusica, Metis, Doc, Freecom, Legacoop e Cgil.

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Massimo Faggiotto, formatore e consulente nel settore sicurezza sul lavoro, ha illustrato il Decreto Palchi, in vigore da luglio 2014, riuscendo finalmente a dare una lettura organica di coordinamento tra il testo del nuovo decreto con il T.U. Sicurezza. Dalla sua esposizione vengono confermate le critiche al decreto che il Tavolo Legalità e Sicurezza aveva fortemente voluto al fine di far riconoscere la specialità dell’allestimento dello spettacolo dal vivo.

Sono state trattate importanti tematiche sull’identificazione del committente, sulla formazione “eventuale” dei rigger, sull’obbligo di redigere Pos o DVR realistici e non per pura burocrazia e la difficile individuazione degli obblighi in base all’altezza delle strutture da realizzare.

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Durante la mattinata è stata stilata una proposta di buone prassi per la sicurezza, che consiste in una check list di adempimenti come la scheda evento con individuazione del committente e organigramma “effettivo” dei capisquadra e aziende presenti in allestimento, verbale di coordinamento, registro dei lavoratori presenti con ccnl applicato e orari di inizio e fine lavoro, contratto di appalto, registro degli infortuni e piano di produzione comprensivo di cronoprogramma/diagramma di Gantt per aree produttive.

Enrico Massaro, ha voluto anche proporre un ulteriore passo in avanti verso una sana regolamentazione del settore spettacolo: “E’ necessario individuare i principi fondanti del protocollo, come fatto da ESA per gli Stati Uniti e riflettere sulla forma associativa da dare a quello che finora è stato chiamato Tavolo legalità e Sicurezza”. A tal proposito Cgil e Legacoop hanno ribadito il loro appoggio alle azioni del tavolo o della forma associativa che si verrà a creare, rispettandone l’indipendenza e mettendo a disposizione servizi e ospitalità se richiesta.

Chiara Chiappa ha poi illustrato per sommi capi il contenuto del CCNL firmato lo scorso 6 novembre 2014, evidenziandone le novità più importanti come il lavoro intermittente per tutti i lavoratori artisti, tecnici insegnanti e allestitori, apprendistato stagionale, paghe giornaliere, lavoro a distanza e telelavoro.

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Rispetto all’obbligo di applicazione del nuovo CCNL, Chiara Chiappa ha dichiarato “ai sensi della legge 142/2001 tutte le cooperative devono applicare almeno le retribuzioni minime tabellate. Le cooperative che sceglieranno di non applicare il nuovo CCNL e riferire i rapporti di lavoro dei soci al solo regolamento non potranno applicare nessuna delle novità inserite nel nuovo contratto (lavoro intermittente, lavoro a distanza, apprendistato, ecc…)”.

La riunione è terminata con una considerazione unanime sul fatto che la firma del nuovo CCNL potrà essere il punto di partenza per definire finalmente tariffe professionali minime settore.

E’ ora di chiedere al governo di definire il settore musica spettacolo e cultura come un settore industriale strategico. Associazionismo e volontariato, a mio avviso, non possono essere gli unici soggetti ad occuparsi di questo settore.

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  •  Walter Lutzu|email:walter.lutzu@gmail.com|skype:sbrebo